Sony è il Leader del Mercato dei Sensori Fotografici

Uno dei cardini del mondo della fotografia, ed ovviamente e soprattutto anche degli smartphone, sono i piccoli sensori che permettono di definire la qualità delle immagini e decretare il successo di alcuni dispositivi rispetto ad altri.

Sony negli ultimi anni, per rimanere competitiva nel mercato, ha cambiato strategia e mentalità, ed i sensori sono diventati una sua priorità, diventando ora il 40% di tutta la produzione mondiale nel 2014. (e continua anche nel 2015, 2016 e 2017 come vediamo più in basso)

Il colosso giapponese però non si ferma qui, ed ha intenzione di investire ancora in questo settore, aggiungendo altri 375 milioni di dollari ai già 900 milioni di inizio anno.

Sony è sempre stata un’azienda innovativa anche in campo elettronico, ma non sempre le sue innovazioni sono poi diventate standard nel mercato, e la lotta per diventare standard non è certo semplice. Dai walkman, ai computer, alle mini cassette digitali, sono stati tanti i prodotti Sony che ci hanno accompagnato nel corso dei decenni.

L’azienda però, nonostante la sua moltitudine di mercato e prodotti nel mondo, non sta andando molto bene e per la prima volta dal 1958, non ha potuto distribuire i dividenti ai suoi soci, e si è presa anche un’ennesima nota negativa dalle agenzie di ratings come Standard & Poor’s, che la mette a rischio dall’attirare nuovi investitori.

Sony sensori

Con queste sfide da affrontare, Sony ha deciso di cambiare strategia, ed invece di focalizzarsi suoi propri prodotti, ha deciso di inserire dei suoi prodotti all’interno di altri, come appunto i sensori, e di acquisire mercati di leadership in questi settori.

Nel campo degli smartphone, dove abbiamo scritto molte guide di fotografia, uno dei modelli di punta con un’eccellente qualità d’immagine è l’iPhone; ebbene, la stessa Sony ne produce il sensore, e per ogni iPhone 6, l’ultimo modello Apple attualmente disponibile nel mercato, Sony guadagna 20 dollari. Una mossa intelligente, che vede l’azienda stessa anche produttrice di molte parti dei Samsung, nonostante quest’ultima sia anch’essa produttrice di sensori.

Il problema principale, quando si affaccia una crisi, è sempre quello di scegliere la direzione giusta per non andare ancora peggio, ed in questi casi non è solo una questione di marketing. La crisi stessa è però un’opportunità per rifare il punto della situazione e trovare nuove strategie di mercato.

Da febbraio, Sony ha deciso di riorganizzare il suo business in 3 tronconi, e nel primo e prioritario di questi troviamo proprio i sensori fotografici, insieme ai videogames, film e musica. Il secondo troncone nel mezzo è dato dalle fotocamere, videocamere ed equipaggiamenti audio, e per ultimo troviamo il settore degli smartphone (nonostante il modello Xperia sia un ottimo prodotto) e televisioni. Chissà se rimarranno attive le idee delle ottiche per smartphone portatili come la Sony QX10 e QX100, e che rivaleggiano con altre opzioni come il megateleobiettivo adattato alla Olympus Air A01.

In ogni caso, Sony sta cercando di cambiare la sua immagine, o per lo meno questo sembra l’obiettivo, e diventando un’azienda fornitore piuttosto che un competitore per gli stessi mercati, e può essere una mossa intelligente, vista comunque la competenza della stessa in alcuni settori, e la difficile competizione tecnologica che attraversa tutte le aziende mondiali.

Nei sensori per fotografia, come indicato dal Wall Street Journal, oltre a Sony con il 40%, seguono OmniVision al 15,7% e Samsung a 15,2%, e poi tutto gli altri per il restante 28,9%. Con le ultime acquisizioni tecnologiche di Sony, sembra che la stessa possa tranquillamente mantenere la leadership nel settore poiché le altre non riescono a raggiungere la stessa capacità e domanda a livello industriale, soprattutto nel mercato degli smartphone. Tanto per parlare di cifre, il fatturato dell’anno scorso sui sensori è stato di ben 8,65 miliardi di dollari. Non male vero?

Ora sarà solo questione di tempo per vedere se questa strategia funzionerà o meno, ed intanto, Sony bussa alla porta di altri produttori di smartphone come la cinese Xiaomi, per evitare di rimanere dipendente di sole poche opzioni come Apple, che se dovessero andar male o rivolgersi ad altri, la metterebbero subito in ginocchio.

Se Sony continua così, quando avrete in mano uno smartphone od una fotocamera, le probabilità che dentro ci sia un loro sensore fotografico sarà quasi una certezza.

Sony Ancora Leader nei Sensori Fotografici

Sony ha rilasciato il suo rapporto finanziario annuale per tutto il 2016. La casa giapponese già leader nel mercato dei sensori fotografici per un 40%, si mantiene al comando mondiale. I sensori fotografici continuano ad essere un punto di riferimento importante per Sony, soprattutto grazie agli smartphone. Paradossalmente non si può dire lo stesso del suo proprio smartphone Xperia, le cui vendite sono calate drasticamente.

sony leader sensori fotografici 2016

Avevamo già visto che Sony era leader nel mercato dei sensori un paio d’anni fa. E che aveva deciso di ristrutturare la sua azienda per rimanere in vetta a questo importante segmento mondiale.

Ora, con la pubblicazione del suo rapporto finanziario annuale per il 2016, la casa si conferma in ottimo stato in questo settore.

Infatti, il segmento dei semiconduttori continua ad aumentare del 40% di anno in anno. E questo aumento è dovuto principalmente all’aumentare della richiesta del mondo degli smartphone. E probabilmente anche quello delle action camera, anche se non viene specificato nel dettaglio. Ma più genericamente indicato come dispositivi Mobile.

calo vendita smartphone sony 2016

Al contrario invece, i suoi smartphone Xperia non sono andati molto bene. E si è visto una decrescita dell’oltre 30% annuale.

Molti si chiedono come questo sia possibile. Avere tra i migliori sensori del mercato, e non riuscire a sfruttarli a pieno nei proprio dispositivi. Ma così è, in fatto di dispositivi Mobile, il brand Sony non riesce a generare il richiamo necessario per creare quel buzz, ed aumentare le vendite.

segmento immagini sony 2016

Lo stesso vale anche per le fotocamere digitali, che decrescono del circa 10%, passando da 1.8 milioni di unità vendute, ad 1.6 milioni.

Da questi valori sembra quindi che il trend Sony rimanga invariato in questo periodo. I sensori fotografici aumentano ma i dispositivi non seguono lo stesso passo.

Un elemento però da tenere in considerazione è anche il fattore terremoto. Che viene di fatto indicato tra le cause del rallentamento della produzioni, ed altre componendi che hanno agito su alcuni numeri.

Ipotesi da Realizzare?

Alcune persone suggeriscono a Sony di dedicarsi solamente alla produzione di sensori fotografici, e di lasciare il mercato dei dispositivi ad altre marche di maggiore successo che riescono a sfruttare meglio i suoi componenti.

Altri indicano il poco attraente design di una serie di dispositivi come fattore di differenza rispetto ad altri marchi.

Ed ancora, il fatto che alcune aziende assumano i migliori ingegneri e professionisti nel settore fotografico per raggiungere i massimi livelli rispetto alla concorrenza. Vedi ad esempio Apple, Samsung, Huawei: in campo smartphone.

I suggerimenti dell’uscita dal mercato dei dispositivi fotografici da parte di Sony è decisamente estrema. La casa riesce a creare dei modelli di ottima qualità, che per alcuni hanno però un prezzo troppo elevato.

rapporto finanziario Sony 2016

In ogni caso, l’azienda giapponese rimane la leader indiscussa nel mondo dei sensori fotografici. Sensori che vediamo sempre più spesso non solo in fotocamere e smartphone, ma in qualsiasi dispositivo che scatti foto o registri video. Il primo riferimento per aziende terze che vogliano produrre un nuovo dispositivo fotografico, tipo ad esempio action camera, o droni, è Sony.

In base a questi dati, la casa giapponese continua la sua ristrutturazione interna. Vediamo se questo trend si confermerà anche nel 2018, e se nuove aziende vorranno farle maggiore competizione nella sua leadership.

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Redazione

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