375.000 Foto del Metropolitan Museum Diventano Pubblico Dominio

metropolitan museum immagini pubblico dominio

“Edith, Ina and Alice Liddell on a Sofa” by Lewis Carroll (British, Daresbury, Cheshire 1832–1898 Guildford), Person in photograph Alice Pleasance Liddell (British, 1852–1934), Person in photograph Edith Mary Liddell (British, 1854–1876), Person in photograph Ina Liddell (British, 1849–1930) via The Metropolitan Museum of Art is licensed under CC0 1.0

Il Metropolitan Museum of Art di New York ha annunciato di aver aggiunto ben 375.000 immagini all’uso come pubblico dominio. Questo significa che possono essere utilizzate sia per scopo personale che per scopo commerciale. Dando di fatto un grosso contributo generale, che sarà sicuramente apprezzato da molti studenti in tutto il mondo. E non solo!

Thomas P. Campbell, direttore a CEO del Metropolitan Museum of Art, ha annunciato che tutte le immagini possibili sono diventate di pubblico dominio. Con accesso libero e senza restrizioni d’uso.

Questa nuova policy permette alle fotografie ad accesso pubblico di essere utilizzate con licenza Creative Commons Zero (CC0).

L’iniziativa segue la precedente del 2014, dove il museo aveva garantito l’accesso a migliaia di immagini per scopo educativo. In modo da aiutare studenti e professori interessati a poter condividere ed usare il loro materiale a piacere.

Metropolitan Museum of Art Diventa Creative Commons CC0

le foto del metropolitan museum diventano gratuite

“The Green Car” by William James Glackens (American, Philadelphia, Pennsylvania 1870–1938 Westport, Connecticut) via The Metropolitan Museum of Art is licensed under CC0 1.0

Campbell dichiara che il museo ha lavorato al modo migliore per condividere le loro immagini per anni. Una collezione che comprende collezioni per uno spazio di tempo di oltre 5000 anni.

E questa scelta è arrivata anche grazie alla collaborazione con Ryan Merkley, CEO del progetto Creative Commons.

Ma il Met non si è fermato qui. Ed anzi, per massimizzare la potenzialità di raggiungere la maggior parte dell’utenza con le proprie immagini, ha creato una serie di collaborazioni con altri istituti. Oltre le Creative Commons, abbiamo Wikimedia, Artstor, Digital Public Library of America (DPLA), Art Resource, ed anche Pinterest.

Questa offerta da parte del Met può sicuramente aprire le porte ad un nuovo trend anche da parte di altri istituti importanti. La possibilità di poter condividere pubblicamente, e senza restrizioni, gli archivi mondiali di questi grandi istituti, non può che essere un’ottima idea per gli studenti, ed appassionati di tutto il mondo.

Foto del Met di Pubblico Dominio

il met di New York offre immagini come CC0

“Christ Presented to the People” by Copy after Lucas van Leyden (German, probably late 16th century) via The Metropolitan Museum of Art is licensed under CC0 1.0

Logic Tallon, il capo dell’ufficio digitale del Met, ci ricorda che le sedi del museo sono state visitate da 6.7 milioni di persone nel corso del 2016. Ma ci sono state 3 miliardi di connessione internet da tutto il mondo. Il permettere quindi l’accesso libero a tutto l’archivio non può che aiutare le persone di tutto il globo ad approfittare dell’offerta. Che siano studenti, designers, artisti, fotografi, hobbisti e quant’altro.

Alcune delle immagini del museo non sono potute ancora andare in licenza CC0. Le ragioni sono che l’opera è ancora protetta da copyright; oppure lo stato del copyright è incerto; o ci sono dei problemi di privacy, o diritti editoriali; oppure i diritti dell’immagine appartengono sia al Met che ad un altro istituto; o ci sono restrizioni da parte degli artisti, donatori e proprietari; oppure la qualità digitale dell’immagine è troppo scarsa.

In ogni caso, la quantità a disposizione è enorme, e ci sono immagini di tante statue, oggetti antichi, vecchie fotografie, dipinti e molto altro ancora.

Per accedere all’archivio intero, lo si può anche fare attraverso la ricerca delle creative commons CC0. Chi sarà il prossimo a seguire?

Sull’Autore

Davide Roccato

Blogger, scrittore, iPhotographer. Fondatore di Italianeography, appassionato di arte e nuove tecnologie. Puoi seguirmi su facebook, linkedIn ed INSTAGRAM: @davideroccato.

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