Photobucket Diventa a Pagamento e Milioni di Foto Scompaiono

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Come ogni servizio gratuito, prima o poi le regole possono cambiare, e non tutti i cambiamenti si risolvono sempre bene. Photobucket è stato uno di questi. Nell’ultimo aggiornamento di luglio 2017, i link esterni alle foto diventano a pagamento, ed anche salato, e milioni di foto si trovano a scomparire dal web da un giorno all’altro. Giusto o sbagliato il comportamento di Photobucket?

Questa è una regola che bisognerebbe sempre tenere bene a mente.

Se un servizio è gratuito, prima o poi le sue regole le cambia senza tanto preavviso, e se l’avevi utilizzato per obiettivi seri, ti troverai a dipendere dalle sue volontà.

Molte persone questo non lo tengono sempre a mente, e Photobucket ha scatenato un’altra bufera su internet, nel momento che è passato da gratuito a pagamento.

Photobucket a Pagamento Milioni di Foto Scomparse

Dal 2003, il servizio Photobucket ha permesso di caricare foto sui suoi servers, e poi di linkarle nel web gratuitamente.

O per meglio dire, incassarle nei vari blogs, forum, e piattaforme di tutti i generi. Un po’ come fanno molti altri servizi, tra cui ad esempio Flickr.

Questo sistema ha visto la bellezza di 10 miliardi di immagini immagazzinate nei servers di Photobucket, con oltre 100 milioni di utenti registrati.

Puoi ben capire quante immagini ci siano nel web che sono state incassate con hotlink creati da Photobucket.

Questa strategia, per molti, è importante per ridurre le risorse utilizzate dai propri sistemi. Invece di caricare le foto nel tuo spazio, le carichi su una piattaforma gratuita, e poi le incassi nel tuo sito internet. Comodo vero?

In effetti, è comodo, perché il servizio lo paga un altro, però non ci si può fare affidamento se si vuole costruire qualcosa di veramente serio con le proprie immagini. Questo perché il servizio stesso potrebbe scomparire di botto, oppure, come in questo caso, mettere tutto a pagamento.

Il prezzo da Pagare!

Photobucket ha rincarato decisamente la mano. Infatti, ha creato 3 tariffe per chi vuole caricare foto nei propri servers, ma al momento di questo articolo, ha creato una sola possibilità per linkare le immagini in esterno.

Il prezzo da pagare per mantenere quei link è di 399 dollari all’anno. Ed il problema principale, è che non c’è stato molto tempo di avviso per i suoi utenti, tanto da obbligarli a dover agire velocemente.

La causa principale di questa fretta non viene menzionata. Ma è probabile che Photobucket abbia dovuto agire così per far fronte ai costi dei propri servers, e magari a delle diminuzioni di entrate derivanti da pubblicità od altri fonti di denaro.

Molti utenti nel web sono esplosi insultando Photobucket, ed altri invece dandogli ragione. O comunque, non mettendosi appieno dalla parte degli utenti troppo arrabbiati.

Soprattutto quelli che hanno apertamente dichiarato di aver usare da anni la piattaforma gratuitamente, ed ora di trovarsi con migliaia di immagini nel web senza poter fare niente, se non pagare oppure vederle scomparire.

Giusto o Sbagliato?

Insomma, un’altra lezione in più se decidi di usare una piattaforma gratuita per incassare immagini nel tuo blog, sito internet, forum, o attività che dir si voglia. Se ci tieni veramente, devi trovare una fonte più solida, e spesso questo vuol dire a pagamento. Per la semplice ragione che se un’azienda ha degli incassi dai propri utenti, è più predisposta a resistere a lungo nel mercato. Ed al massimo, se un problema arriva, qualche altra azienda la potrebbe acquistare mantenendo sempre le stesse condizioni, o simili.

Ha fatto bene Photobucket ha mettere il servizio che per oltre 10 anni era stato gratuito, a pagamento? Avrebbe dovuto farlo solo per i nuovi utenti? Il piano di abbonamenti richiesti è troppo elevato?

Le domande sono tante, ma di fatto, per il momento, Photobucket non ha ancora cambiato la sua nuova politica di prezzi ed utilizzo del servizio.

Sull’Autore

Davide Roccato

Blogger, scrittore, iPhotographer. Fondatore di Italianeography, appassionato di arte e nuove tecnologie. Puoi seguirmi su facebook, linkedIn ed INSTAGRAM: @davideroccato.

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