L’intervista. Giovanni Savino

giovanni savino foto iphoneografia

E’ con immenso piacere  che “artisti e fotografi” ha l’onore di ospitare… L’artista, il fotografo, Giovanni Savino. Cinematografo, fotografo e iPhoneographer  newyorkese.

giovanni savino iphoneography

Nome Giovanni cognome Savino, cos’altro? Presentati agli appassionati di italianeography

Mi chiamo Giovanni Savino e sono nato in Italia, sebbene siano piu’ di trent’anni che non ci vivo. La mia carriera e’ iniziata, quando ero molto giovane, nel cinema, dove ho avuto la fortuna di partecipare ad interessanti produzioni internazionali ed apprendere il  mestiere. Ho viaggiato, quasi continuamente, per molti anni, lavorando per la catena televisiva Americana CBS News ed altri clienti, il che mi ha permesso di elaborare personali strategie narrative, per poter raccontare oggi le mie storie visuali, utilizzando non solamente la fotografia ma anche registrazioni sonore e tecniche cinematografiche.  Nel 1982 ho formato una compagnia di produzione multimedia, Magnetic Art Productions, prima a Londra, e da circa venti anni qui a New York, continuando a viaggiare e a raccontare, con immagini e suoni, storie di vita, vicine e lontane, che attraggono la mia attenzione ed immaginazione.

Una parte importante del mio lavoro personale e’ il ricercare e preservare una tradizione orale che si tramanda di generazione in generazione ma che raramente viene registrata negli annali della storia. I soggetti principali di questo lavoro sono quelli che lo scrittore Robert Musil chiamava “gli eroi del quotidiano”: gente semplice, che spesso lotta duramente per sopravvivere all’ombra di una societa’ sensazionalista, gente “invisibile” di cui mai si legge nei libri di scuola, e che spesso muore silenziosamente sui mille campi di battaglia della storia umana. La fotografia per me e’ uno strumento di memoria, di cultura, di informazione, ma anche  di poesia e di provocazione sociale, intellettuale e magari politica. E’ forse per questo che non presto eccessiva attenzione agli strumenti tecnici che uso ma piuttosto al contenuto che mi sforzo di catturare attraverso le mie immagini. In altre parole, non sento di poter confinare la mia creativita’ visuale a nessun apparato fotografico in particolare. Che sia un iphone o una macchina fotografica ad alta definizione, uso lo strumento piu’ adatto a seconda delle circostanze e del tipo di immagine che voglio creare. Questo mi porta a discutere brevemente il mio uso fotografico dell’iPhone cercando di rispondere alle domande che mi vengono rivolte.

giovanni savino foto iphone

Quand’è il momento della giornata preferito per scattare con il tuo iPhone, consideri ora e luce?

L’elemento piu’ importante in una fotografia, accanto al soggetto e alla composizione e’ sempre la luce. La luce naturale puo’ essere per il fotografo la benedizione o la maledizione piu’ grande.

Fotografando con l’iPhone l’importanza di saper sfruttare la luce disponibile e’ ancora piu’ fondamentale, dal momento che non possiamo usare lenti di grande apertura o tecniche di flash convenzionali (a parte il rudimentale flash incorporato nel modello 4G/Gs) ed anche a causa della fotosensibilita’ del piccolo CCD, che e’ estremamente limitata.

Nonostante le eccezioni sempre confermino la regola, I momenti migliori per fotografare con luce naturale, a prescindere dallo strumento usato, sono la mattina presto ed il tardo pomeriggio.

Ovviamente, se abbiamo accesso a luci continue incandescenti (o ancor meglio HMI, che hanno la stessa qualita’ della luce solare) si possono ottenere risultati molto interessanti, anche con l’iPhone, in qualunque situazione ambientale e momento della giornata.

giovanni savino foto new york

Nel caso della iPhone-fotografia di strada, ho recentemente sperimentato un sistema di mia invenzione (http://magneticpic.posterous.com/i-see-the-light) composto da un sostegno snodabile ed un piccolo pannello LED, che, nonostate non sia particolarmente efficiente, permette di variare l’angolo di illuminazione sul soggetto in una situazione mobile e ottenere risultati altrimenti impossibili.

Il palese handicap di questo sistema e’ che oblitera la preziosa “invisibilita’” del fotografare per strada con un iPhone (una delle caratteristiche per me piu’ importanti di questa tecnica fotografica) obbligandoci ad impugnare un catafalco che sembra uscito da un film di fantascienza di seconda categoria e che certamente attira l’attenzione di tutti i nostri soggetti, anche dei piu’ distratti.

Un ulteriore aiuto per modificare i livelli di luce e di esposizione con l’iPhone si puo’ anche ottenere con una attenta manipolazione dell’immagine a posteriori. Una delle mie apps favorite per far questo e’ l’estremamente sofisticato Snapseed che porta al piccolo schermo funzioni fino ad ora disponibili soltanto con software costosi e complicati per computer desktop.

giovanni savino foto iphone new york

Considerando che vivi in una metropoli che offre mille opportunità e hai la fortuna di conoscere altri mostri sacri legati all’iphoneography, qual’è la tua opinione riguardo questo movimento, cos’altro potrà regalarci?

Vivendo a New York ho avuto il piacere di conoscere e collaborare con altri creatori di immagini che usano l’iPhone per esprimere la propria visione fotografica. Il primo incontro degno di nota fu, un paio di anni fa, in occasione della mostra EYE’EM in NY, curata da un caro amico dall’eccezionale talento, Sion Fullana, dove, per la prima volta un gruppo locale (New York Heroes) si incontro’ per scambiare idée e per mostrare il proprio lavoro.

In quell’occasione, credo che tutti noi avemmo la sensazione che una nuova “comunita’ artistica” stava nascendo, aiutata dalla tecnologia e dalla voglia di collaborare creativamente, alla ricerca di alternative ai canali convenzionali ed elitistici dei circuiti di diffusione artistica pre-esistenti.

Fu una sensazione iniziale meravigliosa che credo ci fece pensare ai mitici incontri nei caffe di Parigi dei grandi personaggi artistici e creativi dell’inizio del secolo scorso e forse, allo stesso tempo ci fece sperare di poter ricreare, in questo nuovo millennio, un simile scambio, organico, genuino e magari finalmente rompere con gli schemi nepotistici e clientelistici del mondo dell’arte “ufficiale”.

Purtroppo la realta’ raramente incarna il sogno.

giovanni savino foto iphoneografia

La fotografia con iPhone si e’ velocemente massificata a livello globale, ed e’ gia’ prevedibile che i futuri modelli di iPhone possano rimpiazzare completamente le attuali machine fotografiche amatoriali “point and shoot”.

Come tutti I fenomeni di massa anche la fotografia con iPhone ha gia’ eletto ed esibito i suoi primi Guru, i suoi “mostri sacri”. Anzi, ogni giorno ci sono nuovi candidati che aspirano ad essere innalzati a questo “status”.

Io, nonostante presti attenzione a parecchi nuovi e genuini talenti  dell’iphoneografia ed apprezzi enormemente la loro creativita’ e le loro creazioni, in genere non credo molto ai “mostri sacri” ne’ alle verita’ assiomatiche, per quanto riguarda l’espressione artistica, la quale dipende sopratutto da una effimera e mutevole capacita’: l’ispirazione.

Credo pero’ che nel processo creativo , sempre ci sia la necessita’ di lavorare appassionatamente con l’animo, il cervello e con le mani, per cercare e finalmente trovare, la propria ispirazione, cosi’ come una personale espressivita’, che puo’ essere convalidata socialmente o no, ma che deve sempre cercare di rimanere individuale, onesta e genuina.

Credo molto nel coltivare il proprio talento senza pensare che il talento (o il numero di followers sul proprio stream fotografico) sia un sinonimo di fama, di successo, di ricchezza.

L’arte e’ sempre un concetto intimo, spesso di difficile convivenza ma, almeno inizialmente, puro.

La distribuzione e la retribuzione dell’arte e’ spesso interamente dovuta ad un marketing ed un networking accuratamente mirato, che necessariamente proviene dal lobo cerebrale opposto a quello che ospita la creativita’ dell’artista.

L’arte non puo’, non deve (o meglio, non dovrebbe) essere mai abbassata ad una semplice competizione numerica.

Grazie molte Giovanni per essere stato parte di Italianeography.

Per una visione piu’ grandangolare del  lavoro fotografico, cinematografico e giornalistico i cari lettori sono invitati a cliccare qui : http://about.me/magneticpic

Autore: Wilder Biral – Fotografo, iPhoneografo, Artista…

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Commenti

  1. dice

    Uomo di profonda cultura con un occhio alle tradizioni ed uno al futuro…Un novello “Eroe dei due mondi”…Congratulazioni alla persona, al suo modo di pensaro che approvo interamente ed alle sue creazioni!

  2. Giulio Nicoti dice

    Non ci credo che vai in giro per New York con quel coso :D O forse a New York non se ne accorge nessuno :p Complimenti!

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