L’intervista. Cristiana Folin

iphoneografia italia folin
E’ con immenso piacere che “artisti e fotografi” ospita, Cristiana Folin. La ragazza che scatta con il cuore, si emoziona nell’osservare  il mondo con i suoi splendidi occhi azzurri sulle note della sua amata musica.

Buongiorno Cristiana, presentati ai gentili lettori di italianeography

Cristiana Folin (JulietisDead su Instagram). Abito a Vercelli da anni ormai, ma ho abitato anche a Milano per sei anni. Non che sia rilevante , ma sono stata a Parigi 4 volte e mai a Londra. Ho studiato come ho potuto, odiando io lo studio. Però, quando ero in collegio a Milano ( studiavo lingue – ndr) avevo vicino il conservatorio. Lì ho imparato ad ascoltare la musica, passione che condivido con la fotografia. Con la macchina fotografica ho sempre avuto un rapporto piuttosto altalenante. Sono refrattaria alle regole e, diaframma, tempi di esposizione, iso mi hanno sempre molto infastidita. Io scatto. Punto. Non mi interessa dove sono o che pellicola uso. Io vedo cose e le catturo. So che può sembrare strano, ma in verità non ho alcuna tecnica di base. E ho recuperato il rapporto con la macchina fotografica solo negli ultimi tempi.
Alle medie ho provato a frequentare un corso di fotografia. Sono uscita dopo mezz’ora. Non ci riuscivo proprio. Eppure già allora avevo un occhio particolare.

Cavour square

Le tue foto sono particolari, molti autoritratti, bianco neri e qualche street. Sono le tue emozioni?

Semplicemente vedo cose. Mi piace il bianco e nero, lo trovo emozionante, pieno, carico di verità da esprimere. Sempre malleabile. Se posso non lo post produco mai ma lo pubblico puro. Così come l’ho scattato. Anche i miei autoritratti sono praticamente sempre b/n. Innanzitutto se ben usato toglie i difetti e poi adoro il sovraesposto e il bianco dominante. Dà un’immagine onirica al tutto che omogeneizza le emozioni. Cerco sempre di riportare quello che sento nei miei scatti, che si tratti di autoritratti o di street. Lo street mi è stato utile per conoscere le persone. Osservare chi ci circonda è molto istruttivo. Si scoprono emozioni e piccoli paricolari che ad un occhio poco attento sfuggono. Passo ore seduta sulle panchine per avere uno scatto buono. Ma in genere non scatto molto. Al massimo 4 scatti e in mezzo c’è quello buono. Non mi piace fossilizzarmi sui soggetti e comunque in street è difficile. Devi essere veloce e non farti vedere. Sto sperimentando da qualche tempo il colore. Hipstamatic mi dà grandi soddisfazioni, grandi punti di rosso e di blu. Colori forti. Niente blur se posso, mi piacciono le immagini vive. Come sono io. Spontanee. Non rielaborate. Chiare, senza compromessi. Anche nella sperimentazione di Classic Toy raramente uso sovrapposizioni se non per giocare. Piuttosto gioco a triplicarmi.

Mr Harker
Come e quando è nata tutta questa passione per l’iphoneography?

Un paio di anni fa ho cominciato a scattare con l’iPhone. Guardando la mia gallery su Instagram si percepisce chiaramente il cambiamento. All’inizio era dettato tutto da un mio stato d’animo particolare, piuttosto cupo e molte foto comunque erano scattate a caso. Sperimentazione. Poi, nell’ultimo anno (anche grazie ai consigli di qualche Iger, uno su tutti Raffaele Cavicchi) ho cambiato percorso. Ho cominciato con lo street e ho abbandonato per un po’ l’autoritratto. Ora lo uso solo quando sento emozioni particolari e ho da esprimere qualcosa non solo di emozionale ,ma anche di fotografico. Sento più vivo il desiderio della sperimentazione ultimamente.

Verdi
Secondo te, cosa si potrebbe fare per promuovere ancora di più questo stupendo movimento, quali iniziative si potrebbero lanciare?

Credo che l’iPhone sia un mezzo fantastico, ricco di spunti anche per chi non ha grande dimestichezza con la macchina fotografica. E’ qualcosa che si ha sempre a portata di mano e permette davvero di cogliere momenti che altrimenti sarebbe impossibile cogliere con la reflex. Non per incapacità, ma talvolta per i tempi ristretti. (io per esempio ho sempre Hipstamatic inserito in modalità wide screen, perchè non si sa mai cosa si può incrociare nella giornata). Vedo che ultimamente la corrente iPhoneography è in espansione. Ci sono mostre e incontri e credo che questa sia la strada giusta per dar seguito ad un movimento che è aldilà dall’essere sotto la cenere a bruciare, ma è al contrario fuoco vivo e schioppettante. Iphoneography movement is here.

Italianeography ti ringrazia per averci fatto conoscere il tuo fantastico mondo di scatti e per i tuoi preziosi suggerimenti. Scoprite la fotografia di Cristiana , seguendola tra i suoi vari social networks.

Instagram : @JulietisDead – TwitterFlickr – EyeEm: @cristiana

Autore: Wilder Biral – Fotografo, iPhoneografo, Artista…

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