La Fotocamera Umana Touchy. Un Esperimento Discutibile

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Sviluppato da Eric Siu, Tomohiko Hayakawa e Carson Reynolds, Touchy (la fotocamera umana) è più un esperimento che un reale prodotto. Il progetto si focalizza nella relazione del dare e ricevere letteralmente trasformando un essere umano in una fotocamera. E se questo vi fa un effetto un po’ strano, è perché probabilmente lo è.

Touchy, (la persona che indossa il dispositivo) è cieco per la maggior parte del tempo fino a quando non si tocca la sua pelle. In quel momento gli viene data la vista e lui/lei può scattare foto per te. Questa fotocamera umana, con le sue proprietà uniche, mira a curare l’ansietà sociale creando gioiose interazioni

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Abbiamo ad esempio visto gli occhiali di Google, e come questi possono essere utilizzati per scattare delle fotografie. Ma di sicuro questo progetto va ben al di là del modo classico che conosciamo nello scattare foto.

Per rendere possibile la fotocamera umana, l’artista trasferisce le funzioni di una fotocamera ad un elmetto indossabile, compreso di due otturatori, una fotocamera funzionante ed uno schermo interattivo. Gli otturatori sono utilizzati per rendere Touchy cieco: solo con il tuo tocco sarà possibile aprirli e permettere a Touchy di vedere. Quando il contatto umano è mantenuto per 10 secondi, la fotocamera frontale cattura l’immagine, che è mostrata nello schermo digitale posteriore accessibile all’utente.

Fotocamera Umana Touchy

Non ho idea di quanto questo esperimento possa risolvere i problemi di ansietà da interazione sociale, o semmai crearli. Sebbene da un lato vedere qualcuno con degli occhiali Google scattare delle foto possa sembrare molto interessante, guardare invece il video di una persona che sposta la testa di un’altra per riprendere la scena non mi fa venire in mente niente di rassicurante.

Uno schermo digitale posteriore che mi da l’idea di essere impiantato nel cervello, e degli otturatori comandati da qualcun’altro che danno o tolgono la vista al tatto, non mi fanno capire come possano risolvere le distanze dell’interazione sociale, rispetto a dare una visione umana più vicina a quella dei Borg, piuttosto che altro.

Voi cosa ne pensate? Che sensazione vi da questo progetto? Fareste la macchina o il macchinista?

Tutte le informazioni nel sito ufficiale del progetto.

Commenti

  1. Lucia dice

    Mah, a me sembra un esperimento che può andare bene per un seminario di un paio d’ore su come percepire i sensi esterni, altrimenti mi sembra un po’ alienante! Meno male che non è in vendita :O

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